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    23

    Orario: 21.00

    Location: via Marebello, Torre Chianca

    Sarà una serata all’insegna del cuore, della creatività e della comunicazione, quella che si terrà a Torre Chianca sabato 23 agosto alle 21, presso la sede dell’associazione onlus “Marina di Torre Chianca”. Un evento culturale di alto livello che vedrà svolgersi prima la presentazione del libro “Alla ricerca di un cuore”, romanzo d’esordio di Manuela Melissano, edito da Lupo editore, e poi la conferenza-spettacolo a cura di Franco Liuzzi sulla storia del Carosello.

    La protagonista di “Alla ricerca di un cuore” è la ventenne Elisa, ignara di una tragedia che ha avvolto il passato e il cuore della sua famiglia. Cosa accade nella vita di una persona quando la sua quotidianità è scossa all’improvviso da una scoperta sconvolgente, in maniera violenta e irreversibile? Una volta aperto, il vaso di Pandora di questo dramma, apparentemente dimenticato ma ancora vivo e lacerante nei pensieri dei suoi genitori, non la abbandonerà più, costringendola ad attivarsi per trovare la verità. Un romanzo scorrevole, intrigante, in cui le ambientazioni si alternano e si intrecciano, ma spicca su tutte l’immagine di una Lecce bella e austera, accogliente e silenziosa, crudele custode di segreti inconfessabili. “Alla ricerca di un cuore” è un libro in cui a parlare sono le emozioni, artefici, nel bene e nel male, del destino di tutti i personaggi. Lo stile narrativo, fresco e lineare, rende la trama, già di per sé complessa e ben costruita, ancora più coinvolgente: un punto di partenza perfetto per l’esordio letterario della giovane autrice. Ad introdurre la presentazione sarà Vincenzo Corona di Korema Associati.

    Dalla comunicazione narrativa alla comunicazione persuasiva: è questa la sottile linea divisoria che sancirà il passaggio alla seconda parte della serata.

    In un’era tecnologica che ruota attorno ai media digitali, è sotto gli occhi di tutti il ruolo di primo piano ricoperto dalla televisione, che ha saputo portare, soprattutto nella seconda metà del secolo scorso, emozioni, informazioni e cultura in tutte le case. In questo processo evolutivo, che ha fatto anche da collante per la diffusione e la standardizzazione della lingua italiana, il Carosello è stato una delle punte di diamante del nuovo modello di comunicazione che di lì a poco sarebbe diventato dominante: quello pubblicitario.

    Ad accompagnarci nei meandri di questa importante invenzione della Rai sarà Franco Liuzzi, Professore universitario a contratto del Laboratorio di tecniche di marketing e comunicazione al Corso di laurea in Scienze della comunicazione nell’Università di Bari
e Direttore di Moscabianca Srl.

    Carosello è stato per il bel Paese un grande laboratorio durato dal 1957 al 1977, vent’anni nel corso dei quali sono stati prodotti circa 42mila spot; suddiviso in due parti, la prima costituita da una scenetta o una canzone e la seconda da un codino pubblicitario, è stata un’esperienza unica e, almeno nella struttura, tipicamente italiana.

    La conferenza spettacolo racconta letteralmente la storia di un’esperienza attraverso slides animate commentate dal docente e corredate di inserti filmati in grado di contribuire ad inquadrare un’epoca segnata da eventi anche tragici: l’unica interruzione, nel 1969, si ebbe infatti in occasione della strage di Piazza Fontana.

    Il racconto di Carosello si muove lungo i fronti della creatività con una specifica attenzione a mettere in relazione l’impegno profuso in un Paese in cui l’eccesso di vincoli e l’assenza di tecnologie sofisticate inducevano gli operatori a produrre un oggettivo sforzo per inseguire soluzioni a volte geniali ed altre volte meno significative.
Un’Italia diversa, ricca di fermenti industriali e culturali, è quella che emerge dal grande ritratto delineato dall’evoluzione dello “spettacolo pubblicitario”, perché più che di spot si trattava di uno spettacolo creativo frutto di artigianato puro.

    «Raccontare storie è una scoperta importante per chi ritiene di voler trasferire considerazioni ad altri -, afferma il prof. Liuzzi.
- Le mie storie mi piace raccontarle nel corso di quelle che chiamo conferenze-spettacolo. I temi afferiscono alla storia della televisione, della pubblicità, dell’animazione, del quiz. Sono narrazioni che consentono di avere la visione della trasformazione del nostro Paese a cominciare dagli anni 50».

    «Volevamo organizzare un evento culturale che potesse abbracciare interessi ed età differenti – spiega il presidente dell’associazione, Francesco Mazzo -. Per questo ci è sembrato ideale accostare la presentazione di un libro scritto da una giovane scrittrice esordiente alla conferenza-spettacolo sulla storia del Carosello ideata e realizzata dal prof. Liuzzi, per avere una visione a 360° delle molteplici potenzialità della comunicazione».